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lunedì 14 febbraio 2011

Sono una radical kitsch!

In Piazza non per insultare, denigrare, farne un feticcio, calpestare, ridicolizzare, strumentalizzare, usare altre donne più di quanto facciano già certi signori.
Sono scesa in Piazza, e l'ho fatto anche per chi non c'era, non è potuta esserci perchè impegnata come lavoratrice, o come mamma, o moglie, o perchè obbligata a recitare la parte della Non-offesa - tanto si recita che prima o poi ci si convince - per seguire certe strane logiche d'appartenenza ad un partito o gruppo di pensiero. Perchè non posso, non riesco a credere che chi si scalda così tanto contro il burqa, difenda a spada tratta gli harem e chi li mantiene.
Eppure qualche dubbio fra le file delle valchirie di Berlusconi arriva. Ecco cosa dice la Minetti, che si rende conto(solo lei non l'aveva ancora capito...o faceva finta) che la valutazione della sua persona non è proprio proporzionale alla sua bravura ed intelligenza: «Cioè io per la prima volta ho realizzato che lui non mi ha dato quel ruolo perché pensava che io fossi idonea e adatta, mi ha dato quel ruolo perché in quel momento è la prima cosa che gli è venuta in mente. Se non ci fossi stata io, ma ci fosse stata un'altra, l'avrebbe dato a un'altra...»
Io non sono nemmeno lontanamente per il "linciaggio", anche perchè poi, invece che celebrare l'intelligenza si rischia di cadere nell'ocaggine da <<comari di un paesino>>. Io ho semplicemente un altro modello di donna in testa, nella vita come nella politica: una donna come tante delle nostre mamme che hanno fatto e continuano a fare sacrifici, non piegandosi al compromesso, accontentandosi di ciò che c'è piuttosto che sporcare la propria Dignità. 
Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi,Ottavia Penna Buscemi.

sabato 8 gennaio 2011

Maccarroni e altri formati di passta

Quand'ero piccola ed intollerante a qualsiasi cibo, prodotto, polline e pelo di gatto, cane, tirannosauro e d'animale esistente in natura, ed entravo in gelateria, per me esistevano due soli gusti: limone e fragola. Non passavo interi quarti d'ora ad appannare le vetrine per osservare i colori, le ondine, le decorazioni che c'erano sulle vaschette degli altri dieci, venti gusti: non le guardavo nemmeno! non mi interessavano! Non solo: per consolarmi, ero anche riuscita a non farmi piacere il cioccolato, la panna, la nutella, e a farmi venire il disgusto anche solo sentendo il loro odore. Solo fragola e limone!

Una maniera stupidina per inaugurare questo blog.
Però è questo quello che mi è venuto in mente adesso, ed è questo il ricordo che associo ad una parola che oggi sento per strada troppo spesso, anche fra i bambini che, sugli scalini davanti la scuola elementare, parlano delle squadre di calcio del cuore: questa parola è coerenza.
E' diventato un pregio oggi nascere con dei gusti e morire con gli stessi, mangiare le stesse cose(da cibi, a idee, a tipologie di letture e ascolti musicali) per tutta una vita e vantarsi con gli amici di non aver mai dato un bel morso a "tutto il resto". Beh, per me per questo status c'è una parola che calza meglio rispetto a "coerenza": è "MACCARRONAGGINE"! 
Perchè, se hai la possibilità di entrare in pasticceria e addentare tutto, e però non lo fai, sei solo un MACCARRONE(= a Taranto è un po' l'equivalente di ottuso): se non conosci il sapore dei bignè, delle crostatine di frutta, delle veneziane, come fai a dire che fra tutti moriresti solo per i babbà? Largo a chi ha fame di conoscere, e a chi conoscendo se ne frega della coerenza e cambia idea, perchè ha visto, provato, addentato o anche solo assaggiato un po' di quel "tutto il resto" che, per colpa di chi o cosa c'è attorno a noi, non c'è stato mai permesso di conoscere prima.

"Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia"
Anonimo


...continua